17 Commenti
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Avatar di Sergio Barbarino

Capisco, ma non mi adeguo. Se il governo avesse cercato di costruire il consenso alla riforma in Parlamento non ci sarebbe stato bisogno di questo Referendum. Non é possibile che per fare affari sanno esercitare il potere, ma non sanno prendersi la responsabilità politica di una riforma Istituzionale.

Avatar di Marco Cappato

Condivido questa considerazione, Sergio, che forse applico in modo più trasversale, essendo molto trasversale il potere italiano.

Avatar di Davide Battolla

Seguo sempre con interesse le tue considerazioni, ma questa volta mi trovo dalla parte opposta.

Non sto ad elencarti i motivi, anche perché mi conosci bene, ma è proprio nel merito che ho ragionato.

Con affetto.

Davide

Avatar di Marco Cappato

grazie per l’interesse e l’affetto.

Avatar di Giovanni Ferraro

Un pm valutato per le condanne ottenute mi fa orrore caro cappato. Io sono stato assolto in primo grado di giudizio su richiesta del pm, di quello stesso che aveva richiesto il rinvio e lo ha fatto sulla scorta sul convincimento, da magistrato e non da poliziotto (di pietro, quello del magico tintinnio delle manette, mica vota sì per ritrovata intelligenza) che la verità processuale emerge nel dibattimento! Plaudo all'efficacia del vecchio ordinamento (mi batterò sempre per la sua inefficienza, invece) ed invito ad abbandonare il pilatesco: nè di destra, nè di sinistra. Espressione cara a chi è, invece, chiaramente di destra. Nè sì nè no è di chi sa già che voterà sì. Caro Cappato sei una delusione ammantata di finti dubbi.

Avatar di Kafka SRL

Caro Marco, te lo dico da sociologo con una minima competenza sui comportamenti sociali: non c'è più nulla da fare, siamo fritti, fregati, kaputt. L'area liberale, radicale, riformista (ma anche socialdemocratica, sempre che esista ancora) si nutre di ragionamenti, argomentazioni, riflessioni, e propone un confronto libero nelle idee. Da tempo, ormai, siamo nell'epoca del populismo, dove valgono gli slogan, i meme, le battute più o meno salaci, il pensiero breve e veloce, le ipersemplificazioni e, sopra tutto, le partigianerie, i "noi contro voi", le minacce del Diluvio Universale nel caso malaugurato che si perda... Anche qui su Substack, dove io ti sto rispondendo, vedo aumentare le prese di posizione senza un pensiero, ma solo proposte con spirito agonistico, muscolare. Sono affranto, stanco, disilluso; andrò a votare al Referendum per dispetto: per fare un dispetto alla destra e alla sinistra, a Nordio come a Gratteri: il dispetto di un cittadino che va a votare con scienza e coscienza e certamente non per fare la scimmia ammaestrata che deve rispondere alla sua tribù (l'ho scritto qui: https://kafkasrl.substack.com/p/andro-a-votare-per-far-dispetto-a )

Caro Marco, sono ammirato da questa tua capacità di lottare e insistere. Sarà che sono vecchio, ma sono così stanco...

Avatar di Rita Covan

Più che la scelta finale del voto da parte di Marco, attira la mia attenzione l'instancabile richiamo ad entrare nel merito piuttosto che a scegliere aprioristicamente. Sembra banale. Tuttavia, vittime e agenti della semplificazione non sono solo coloro che sono chiamati a rappresentarci, ma assai di frequente lo siamo noi stessi, perché la complessità è faticosa, perché è più comodo non approfondire le infinite sollecitazioni che ci vengono sottoposte ogni giorno, e che pur meriterebbero una nostra riflessione attenta, basata sullo studio, sulla coscienza, sul coraggio di pensare da soli e non sentirsi fuori posto. Mi fa molto piacere che, anche in questa occasione, Marco si sia rivelato a-conformista (anti-conformista sarebbe di nuovo una trappola), patologia sbrigativa contro la quale già negli anni '70 fummo messi in guardia dagli Scritti Corsari di Pasolini. E altrettanto, mi fa piacere leggere chi, pur evidentemente seguendolo, argomenta le ragioni del no.

Avatar di Gianluca Tisci

Grazie marco, mi hai dato qualcosa da far leggere ai miei amici che mi chiedono perché “sto pensando di votare sì”. In questi giorni mi sono sentito un po braccato, con amici che mi dicevano “scusa ma quindi non scherzavi quando dici di votare si”, nonostante cercassi di spiegare le mie motivazioni venivo sempre un po visto come un disertore.

Mi sono chiesto se noi cittadini siamo responsabili anche sul contesto e se quando andiamo a votare dovremmo anche considerare questo. Credo che forse il contesto dovrebbe essere responsabilità dei partiti, delle istituzioni, dei giornali, ma non so dirti il perché o come. Sicuro tutti se ne sono fregati a destra sinistra da libero ai giornalisti digitali.

È sempre bello leggerti, ti prego continua su substack e youtube!

Avatar di Enrico Traino

Condivido il senso di frustrazione per il livello avvilente del dibattito pubblico a cui stiamo assistendo, con pessimi interventi populisti da ambo le parti.

Ottima iniziativa, bravo Cappato, bravi quelli di “Più Democrazia Italia”.

Avatar di Gennaro

La testa contro la pancia, su argomenti molto tecnici la paura è l'arma principe perché è sempre più efficace prendere allo stomaco che alla testa delle persone disinteressate, lo abbiamo visto in passato col nucleare e "contro Renzi".

Un pensiero cristallino e coerente che condivido in pieno e che prenderò come riferimento.

Grazie.

Avatar di luca

Tra gli aspetti da considerare, a mio avviso, anche il fatto che si intende cambiare con una legge ordinaria, 7 articoli della costituzione. Sarà anche più contesto che testo, ma io ne terrò conto (e voterò NO)

Avatar di Luca P.

Neanche al mio. Ma farla riformare da chi la vuol travisare (se non addirittura distruggere) non mi pare una scelta molto sensata. Rimandiamo le necessarie modifiche a quando avremo forze politiche parlamentari che in stragrande maggioranza accettano le regole del gioco, non ora che si dichiarano antagoniste.

Avatar di Luca P.

Purtroppo non sono d'accordo con te: le dinamiche politiche che hanno portato a questo referendum e le gaffes di molti esponenti (anche istituzionali) della maggioranza che si son lasciati scappare per lo meno il “sentiment” con cui hanno costruito il ricorso al referendum costituzionale, dimostra che si tratta di una operazione eminentemente politico-partitica con beceri secondi fini. Per di più proviene da chi ha rivendicato in prima persona di rappresentare una cultura “altra” rispetto alla Costituzione del 1948. Pretendere di poter decidere astraendosi da questo (terribile) contesto sarebbe di una ingenuità senza pari dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche per l'intero stato di diritto. Ha ragione Monti, purtroppo.

Avatar di Marco Cappato

Capisco. Purtroppo anche il “sentiment” della “Costituzione più bella del mondo”, ergo irriformabile, non ha un sapore migliore, al mio palato.

Avatar di Franz Kappa

Completamente d' accordo: la Costituzione può sempre essere migliorata e non è intoccabile, ma non ad ogni costo e per mano di certi personaggi

Avatar di Andrea Bianco

Le tue idee saranno corrette ma é sempre un doversi adeguare e ingoiare maialate.

Avatar di Maria Carmela Cava

Condivido l'analisi che proponi. Io voto SI per le stesse motivazioni, così come avevo votato a favore del referendum del 2016 "Renzi". Non si può continuare a votare con la pancia e decidere del futuro in modo solo partigiano. Sarà pure la nostra la Costituzione più bella del mondo, ma dove serve è necessario cambiare.